L'E-commerce in Italia nel 2015 ha registrato un fatturato di 24, 2 miliardi di euro con una crescita netta dell'8%. La chiusura è stata più che positiva anche rispetto all'anno precedente che ha riportato un +6%. Ecco, perché ha sempre più senso parlare di uno spostamento dei mercati o per essere ancora più precisi di una virtualizzazione. Tuttavia, chi investe sull'E-commerce, affinché funzioni, deve farlo considerandolo come una vera e propria apertura di un punto vendita. Le domande restano le stesse: come, quanto e dove investire.

Sul web i settori merceologici sono tutti presenti: alimentare, assicurazioni, casa e arredamento, editoria, elettronica, moda, tempo libero, salute e bellezza e turismo. Insomma, un consumatore sul web può acquistare proprio tutto, ma di fatto non lo fa ancora. La spesa è decisamente più forte nell'ambito del tempo libero (49%), turismo (30%), assicurazioni (7%) e il restante si suddivide tra moda, editoria, elettronica. Un dato che fa pensare e che forse non ci si aspettava è quello che riguarda la spesa destinata agli alimentari: 1,3%. Non si tratta di una percentuale altissima, ma è...



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